La Chiesa

settembre 4, 2013 Written by

La chiesa del Gesù

Nel luogo dell’attuale chiesa, sorse nel 1520 una chiesina dedicata alla Beata Vergine Maria, eretta per volere della feudataria Lucrezia Della Rovere; poco dopo annessa alla chiesina, monsignor Alessandro Rufini fece erigere una cappellina dedicata alla Maddalena. Le due chiese vennero affidate rispettivamente alla Congregazione della Beata Vergine Maria e al Capitolo di Chiesa di Santa Maria in Vivario.

Nel 1554 la Congregazione dei Nobili cittadina inizia la costruzione nel sito della chiesa attuale, adiacente alle altre due chiese, di un Oratorio dei Nobili, incompiuto per mancanza di fondi.

Il 1º marzo 1560 i Padri Gesuiti, nella persona di Padre Organtino Gnero, prendono possesso della chiesa della Beata Vergine, della cappella della Maddalena e dei complessi adiacenti, iniziando la loro presenza in città.

Nel 1595 i Gesuiti e la Congregazione dei Nobili decidono di ricostruire un’unica chiesa nel sito dell’attuale, e al 1597 viene completato l’edificio, intitolato alla Beata Maria Annunziata[2]. Le misure di questa chiesa sono nettamente inferiori a quelle dell’attuale: 17 metri di lunghezza e 9 di larghezza. Il progetto venne realizzato dall’architetto Padre Giovanni de Rosis.

Il 30 novembre 1694 i Gesuiti decidono di ampliare la chiesa, con gli ingenti fondi (8000 scudi) avuti in lascito dalla principessa di Rossano Olimpia Aldobrandini, a condizione che vi si costruisse una chiesa. Perciò viene chiamato l’architetto Carlo Fontana, perché realizzi un progetto. Sennonché, essendo troppo costoso il progetto di questi, la scelta cade sull’architetto padre Gregorio Castrichini, il cui progetto viene terminato entro il 1700. La consacrazione della chiesa avvenne il 14 febbraio 1773 dal cardinale vescovo Enrico Stuart Duca di York.

Esterno

La facciata è ispirata a quella della Chiesa del Gesù in Roma, e presenta due nicchie ai lati del portale con due sculture raffiguranti san Francesco Borgia e sant’Ignazio di Loyola.

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Interno

La pianta della chiesa è a croce latina, con quattro cappelle laterali, una dedicata alla Maddalena, un’altra a san Francesco Saverio e a san Vincenzo Pallotti, un’altra a San Sebastiano e sant’Agnese, e una quarta, a lato dell’altare maggiore è dedicata alla Madonna Refugium peccato rum, e presenta una bellissima tela con l’immagine della Vergine Maria incorniciata da roselline.

Straordinaria è la finta cupola dipinta al centro del transetto, probabilmente da Padre Andrea Pozzo, l’autore anche dell’altra cupola dipinta nella chiesa di Sant’Ignazio da Loyola a Roma. Per avere la corretta visuale prospettica è necessario collocarsi al centro della navata, nel punto segnalato dall’artista sul pavimento attraverso un inserto circolare di marmo nero.
 

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Anche altre opere presenti nella chiesa (Fuga in Egitto, Gesù tra i Dottori) sono di Andrea Pozzo.

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